Negli ultimi anni si parla molto di semaglutide e tirzepatide, spesso chiamati con i nomi commerciali Ozempic, Wegovy e Mounjaro. Su questa pagina trovi informazioni chiare e affidabili, tratte da AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e da ANSA, per orientarti. Non sostituiscono il parere del medico.
Semaglutide e tirzepatide appartengono a farmaci chiamati analoghi del GLP-1 e agonisti GIP/GLP-1. Imitano ormoni che l'intestino produce naturalmente dopo i pasti: aumentano l'insulina in risposta al cibo, rallentano lo svuotamento dello stomaco, aumentano la sazietà e riducono il senso di fame.
Sono farmaci utilizzati principalmente per il diabete di tipo 2. In formulazioni o dosaggi specifici sono usati per la gestione del peso, sempre in aggiunta a dieta e attività fisica, in persone con obesità o sovrappeso associato ad almeno una condizione correlata, come ipertensione, dislipidemia, apnee notturne, malattia cardiovascolare o prediabete.
Punti da tenere presenti:
Per il diabete di tipo 2, ozempic e mounjaro sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale secondo la Nota AIFA 100.
Per la gestione del peso, Wegovy e Mounjaro non sono rimborsati (classe C, costo a carico del cittadino) e richiedono ricetta medica ripetibile.
Sono farmaci con obbligo di prescrizione medica e non possono essere acquistati online.
Cuore e reni. Le nuove raccomandazioni della Società Europea di Cardiologia (ESC) indicano semaglutide per ridurre il rischio di malattia renale e cardiaca, riconoscendo l'obesità come fattore di rischio diretto per cuore e reni. Richiamano lo studio Select, in cui semaglutide 2,4 mg ha ridotto del 20% il rischio cardiovascolare. (ANSA, 21 settembre 2026) ansaansa
Tumori legati all'obesità. Uno studio su oltre 12.000 cartelle cliniche suggerisce che questi farmaci possano ridurre il rischio di progressione verso lo stadio IV in alcuni tumori correlati all'obesità, come polmone, mammella, colon-retto e fegato. (ANSA, 30 maggio 2026). Si tratta di risultati di ricerca, non di indicazioni di cura. ansa
Malattie reumatologiche. Al Policlinico Gemelli si studia il possibile ruolo di questi farmaci in alcuni pazienti con patologie reumatologiche, per ridurre il carico sulle articolazioni e controllare l'infiammazione legata al metabolismo. (ANSA, 28 agosto 2026). Anche qui si è in fase di studio. ansa
Attenzione: le novità di ricerca non estendono le indicazioni autorizzate. Un farmaco usato fuori dalle indicazioni si chiama "off-label": in Italia è ammesso solo in assenza di alternative, con evidenze scientifiche, consenso informato scritto e responsabilità del medico prescrittore.
Effetti più comuni: disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, dolore addominale, diarrea e stipsi, più frequenti nei primi mesi e quando si aumenta la dose. Comuni anche mal di testa, capogiri e stanchezza. aifa
Meno frequenti ma importanti: pancreatite acuta (in questo caso il trattamento va interrotto), calcoli biliari e disidratazione, che può peggiorare la funzione dei reni. aifa
Vista: con semaglutide, in caso di perdita improvvisa della vista bisogna fare subito una visita oculistica. aifa
Gravidanza: non sono raccomandati in gravidanza. Se si pianifica una gravidanza, semaglutide va sospeso almeno 2 mesi prima e tirzepatide almeno 1 mese prima. aifa
Altri farmaci: l'uso insieme a insulina o sulfoniluree aumenta il rischio di ipoglicemia grave; serve monitoraggio con farmaci come warfarin o digossina. Anche ginseng, cannella e fieno greco possono aumentare il rischio di ipoglicemia, e l'alcol può causare instabilità della glicemia. aifa
Anziani: possono essere più sensibili agli effetti gastrointestinali, con rischio di disidratazione, e richiedono un monitoraggio attento. aifa
Se hai un effetto indesiderato sospetto, puoi segnalarlo online sul sito AIFA.
1. Non sono una scorciatoia. AIFA ribadisce che questi farmaci vanno inseriti in una strategia complessiva seguita dal medico, con dieta, più attività fisica e niente fumo come primo passo irrinunciabile. È qui che il lavoro del nutrizionista è prezioso: costruire un'alimentazione sostenibile che affianchi la terapia. aifa
2. Solo con prescrizione e solo da canali ufficiali. AIFA e EMA avvertono che siti non autorizzati e social vendono prodotti illegali e in alcuni Paesi europei sono state trovate versioni falsificate di Ozempic. Acquistarli fuori dai canali ufficiali è estremamente pericoloso, perché non si sa cosa contengano. AIFA precisa che finora non risultano falsificazioni nella filiera legale italiana. aifaaifa
3. Niente uso "fai da te" per motivi estetici. L'uso indiscriminato per perdere peso, senza il controllo del medico, espone a rischi significativi e può ridurre la disponibilità delle terapie per chi ha il diabete. aifa
4. Pensa al lungo periodo. Gli studi indicano che, sospendendo il farmaco, nella maggior parte dei casi si recupera una parte significativa del peso perso. Per questo l'obesità è considerata una malattia cronica, che richiede percorsi prolungati. Vale la pena parlare con il medico di cosa succederà dopo, fin dall'inizio. aifa
5. Sii chiaro con chi ti cura. Riferisci al medico tutti i farmaci e gli integratori che prendi, e le condizioni come pregressa pancreatite, problemi gastrointestinali severi, problemi ai reni o al fegato, che richiedono particolare cautela.
Se il tuo medico ha prescritto una di queste terapie, o se stai valutando di parlarne con lui, nel mio studio posso seguirti con:
un piano alimentare pensato per sostenere la terapia e limitare i disturbi gastrointestinali;
l'analisi della composizione corporea (BIA), per controllare massa grassa e massa magra durante il percorso;
un lavoro di educazione alimentare, per consolidare abitudini che restino nel tempo.
Non prescrivo farmaci: questa valutazione spetta al medico. Ti aiuto a sfruttare al meglio il percorso e a collaborare con chi ti segue.